Enrico Merlin


Chitarrista elettrico ed acustico, banjoista, storico della musica del'900, ideatore e organizzatore di eventi artistici, curatore di mostre legate al mondo della

musica, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di Miles Davis, del quale ha compilato il più completo catalogo delle opere edite ed inedite. Ha all'attivo

diverse realizzazioni discografiche e editoriali.

Sul fronte performativo, l'amore per le sonorità acustiche e per la musica tradizionale convive con l'interesse per elettronica, campionatori, computer ed

effettistica che, attraverso l'utilizzo di un'ampia selezione strumentale, dà vita a tessiture timbriche inusuali.


Dal 2003 è direttore artistico di NonSoleJazz Festival, ora parte del Festival provinciale TrentinoInJazz.

È stato curatore della mostra I Suoni di Miles Davis per Veneto Jazz Festival nel 2006, di Miles Davis, tra visibile e invisibile per Clusone Jazz nel 2009 e di Kind

of Miles per i Teatri di Reggio Emilia nel 2011 (mostra commissionata dal direttore artistico Daniele Abbado)

Nel 1996 è stato relatore al convegno annuale dedicato a Miles Davis, tenutosi presso la Washington University di St. Louis, dove ha presentato un'innovativa

teoria relativa all'uso di «frasi in codice» come sistema di conduzione non verbale. La trascrizione dell'intervento è stata successivamente assunta quale testo

di riferimento nel corso Music E-145, Electronic Music, History and Aesthetics of Popular Music Since the 1960s presso la Harvard University Extension School.

Nel settembre del 2009 ha pubblicato per «l Saggiatore il libro Bitches Brew – Genesi del capolavoro di Miles Davis, scritto con Veniero Rizzardi, tradotto

anche in spagnolo e pubblicato da Global Rhythm.

Nel novembre del 2012, sempre per Il Saggiatore, è uscito 1000 dischi per un secolo. 1900-2000, volume di 960 pagine dedicato alla storia della musica

occidentale del XX secolo vista attraverso l'evoluzione del supporto fonografico e l'innovazione di linguaggi musicali.






Unframed... Straight Ahead!


Si tratta di un album strumentale incentrato sulla chitarra, in molte sue declinazioni possibili, dall'acustico all'elettrico, dal Blues del Mississippi all'improvvisazione informale, dalle melodie popolari al minimalismo, dal solo al trio, dalla monodia alla sovraincisione di un'orchestra di chitarre. Un album in cui confluiscono riflessioni, emozioni, colori che hanno caratterizzato alcuni dei momenti più importanti della mia vita recente.


I brani sono quindi dedicati a persone per me importanti, che si affiancano quotidianamente alla mia vita... alcune nello spazio fisico (c'è un valzer per la mia Denise, una tenera ninna-nanna per la nostra piccola Emma Georgiana...), altre in quello metafisico delle mie passioni e della mia formazione di musicista, a volte in associazioni che possono apparire curiose e/o azzardate (un brano è dedicato a Eddie Vedder, John Coltrane e Jimmy Page per esempio), oppure a personaggi meno noti (un duetto con la batteria è dedicato al grande Jef Lee Johnson, straordinario chitarrista recentemente scomparso).


Enrico Merlin, Unframed... Straight Ahead! (CD, Limited edition)

 

14,00 €

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